Edilizia privata e vita quotidiana ad Ateste

Gli scavi mostrano che Ateste romana occupava la parte occidentale dell’attuale città. Delimitata a nord e sud da necropoli, aveva strade ortogonali lungo cui si disponevano le case in muratura per lo più a un piano e con più vani. Alcune avevano pavimenti a mosaico, pareti dipinte, acqua corrente portata da tubi in piombo e riscaldamento con condotti in terracotta. Gli scavi dell’Ospedale Civile (1978–80), via Tiro a Segno (1967- 1972-1974, oggi visitabile) e via Salute dell’Olmo hanno rivelato quartieri abitativi con case con pavimenti a mosaico o signino; nel 1937 a Serraglio Albrizzi è emersa una villa suburbana lussuosa. Le case erano dotate di vasellame da tavola e da cucina, lucerne per illuminare, arredi e oggetti personali; nel sacrario privato o larario si praticava il culto domestico con statuine e altarini in bronzo.

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