Arte delle situle
L’Arte delle Situle prende il nome dalle situle cioè vasi in bronzo a forma di secchia, decorati con racconti con immagini. Il bronzo laminato, sbalzato e cesellato rende unici anche oggetti personali e identitari indossati dagli uomini, come i coltelli dai foderi decorati con animali, o dalle donne come i giganteschi cinturoni di bronzo fittamente decorati con animaletti reali e fantastici. Opere d’arte indossate ed esibite, per mostrare il prestigio delle famiglie atestine di alto rango e non soltanto. Animali fantastici, bestie feroci, mostri alati e sfingi; le loro pose e la loro gestualità sono cariche di significato e parlano attraverso un linguaggio simbolico oggi perduto. L’aspetto “materico” e la tecnologia dell’opera antica è il risultato della grandissima abilità dei maestri artigiani dei Veneti antichi nella lavorazione della lamina in bronzo.
La più importante manifestazione artistica del Veneto preromano era la cosiddetta “arte delle situle”, che fiorisce tra la fine del VII e il III secolo a.C. Si tratta di un’eccezionale abilità nel realizzare oggetti in lamina di bronzo ornati da una ricca decorazione figurata a bulino e a sbalzo, soprattutto vasi a forma di secchia (situla in latino). I soggetti rappresentati sono elementi vegetali, animali reali o fantastici, scene complesse con molte figure sul cui significato gli studiosi tuttora discutono (Episodi mitologici? Rappresentazione di riti? Momenti significativi nella vita degli aristocratici per cui gli oggetti erano realizzati?). Questo repertorio, di origine orientale, giunse ad Este dall’Etruria grazie alla mediazione di Bologna, ma si diffuse anche nel resto dell’Italia nord-orientale fino all’Austria e alla Slovenia.
Situle
Non solo situle
In questa sala sono esposti i resti di persone decedute in passato, come rinvenuti nel corso di scavi e ricerche archeologiche. Lo studio dei resti umani permette di raccogliere molte informazioni sulla vita delle popolazioni antiche e sul loro rapporto con la morte; l’esposizione ha lo scopo di condividere queste conoscenze con il pubblico.
A tutti si richiede di avvicinarsi a questi materiali con rispetto. In base alla propria sensibilità, ciascuno può scegliere liberamente di non soffermarsi su questa sezione.